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Il ministero della Difesa russo accusa la coalizione a guida Usa di aver distrutto "il 3 febbraio" quattro ponti nella zona di Raqqa e di aver così "completamente interrotto" i collegamenti "tra la parte settentrionale e quella meridionale della città" siriana.

Il capo del dipartimento generale operativo dello Stato maggiore russo, generale Serghiei Rudskoi, ha inoltre espresso "preoccupazione" per i bombardamenti della coalizione internazionale sull'area vicino a Raqqa in cui sorge una diga sul fiume Eufrate. Secondo il generale, nei raid del 26 marzo sono state danneggiate due valvole di tiraggio, e "queste azioni potrebbero portare a una catastrofe ambientale su grande scala, all'allagamento di vaste aree e a numerose vittime tra i civili".

SDA-ATS

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