Circa 355 persone che "presentavano sintomi neurotossici" sono morti in Siria negli ospedali in cui lavora l'organizzazione Medici senza frontiere. Lo riferisce l'ong precisando che dal 21 agosto nelle strutture sono state ricoverate 3'600 persone.

"La sintomatologia, le caratteristiche epidemiologiche, l'afflusso di un numero così alto di pazienti in un lasso di tempo così breve, fanno pensare fortemente all'esposizione massiccia ad un agente tossico", scrive Medici senza frontiere, prima fonte indipendente a confermare l'uso di armi chimiche nella regione di Damasco.

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