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Siria: nuovi raid e assalti forze sicurezza

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 agosto 2011 - 11:52
(Keystone-ATS)

All'indomani dell'uccisione in Siria di almeno nove civili secondo attivisti, le forze di sicurezza e l'esercito siriani sono tornati in azione stamani in diverse località del Paese, conducendo arresti, sparando sulle abitazioni, occupando le piazze dei principali epicentri della rivolta: lo riferiscono testimoni oculari citati dalle tv panarabe al Jazira e al Arabiya e dal sito di monitoraggio Rassd.

Attivisti ad al Jazira hanno riferito di spari di proiettili di artiglieria su Harasta, sobborgo a nord di Damasco, dove secondo testimoni oculari, citati da al Arabiya, circa 5.000 agenti delle forze di sicurezza sono stati dispiegati per condurre arresti casa per casa. Scenario analogo - sempre secondo le testimonianze anti-regime - a Dael, nella provincia meridionale di Daraa, a Mayadin e Quriya, località nella regione orientale di Dayr az Zor. A Quriya i carri armati sono nella piazza centrale. Altri attivisti denunciano inoltre il ferimento di sei civili in tutto a Qassabiye, Madiq Kfar Nabbude, località nella regione centrale di Hama dove sono in corso arresti e assalti da parte delle forze di sicurezza

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