Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Il 2013 in Siria inizia con nuovi raid aerei. Già dalle prime ore del mattino la periferia di Damasco è stata bombardata dall'aviazione del regime con un bilancio di almeno quattro civili uccisi. Lo ha reso noto l'Osservatorio siriano dei diritti umani, un'organizzazione non governativa (ong) con sede nel Regno Unito.

Gli attivisti hanno aggiunto che i ribelli hanno invece distrutto un mezzo delle truppe filo-Assad, uccidendo o forse ferendo (non si hanno ancora notizie certe) i soldati che stazionavano nell'area.

Nella capitale diversi razzi sono caduti nel campo palestinese di Yarmuk (sud) uccidendo una persona, ha aggiunto l'ong. Sotto il fuoco dell'aviazione siriana anche le località della provincia di Idleb (nord-ovest), mentre l'artiglieria del regime prendeva di mira le province di Hama (centro) e di Latakia sulla costa. Bombardamenti violenti nella regione di Homs (centro), di Deir Ezzor (est), Aleppo (nord) e Deraa (sud).

Il bilancio provvisorio odierno al momento è di nove vittime in tutto il paese. Ieri le persone che hanno perso la vita nel corso di episodi di violenza sono state 134, tra cui 57 civili, 37 soldati e 40 ribelli, ha precisato l'ong.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS