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I morti nel conflitto civile in Siria a partire dal 2011 sono 210'060, tra i quali circa 100'000 civili, di cui 10'664 minorenni, inclusi bambini e adolescenti. I feriti gravi sono 1,5 milioni. È quanto risulta da un bilancio stilato dall'ong Osservatorio Nazionale per i Diritti Umani (ONDUS).

Tra i combattenti uccisi, oltre ai soldati e miliziani lealisti e ai ribelli e jihadisti siriani, vi sono almeno 28'131 stranieri, provenienti da altri Paesi arabi ma anche occidentali. Tra questi la maggioranza - 24'989 precisa l'Ondus - sono membri dell'Isis, del Fronte al Nusra (vale a dire la branca siriana di Al Qaida) e di altri gruppi jihadisti. Altri 3142, invece, sono miliziani di organizzazioni armate sciite che combattono al fianco delle truppe del regime del presidente Bashar al Assad, tra i quali 649 dell'Hezbollah libanese.

La guerra civile ha anche reso profughi quasi la metà dei cittadini siriani: oltre 3 milioni hanno trovato rifugio nei Paesi confinanti, mentre circa 6 milioni sono sfollati interni.

L'Ondus ha riferito di decine di civili uccisi anche negli ultimi giorni in nuovi raid del regime sui sobborghi di Damasco nelle mani di forze ribelli, che precedentemente avevano colpito il centro della capitale con una pioggia di razzi provocando almeno cinque morti.

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SDA-ATS