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Siria: ong, calma prevalente a est dell'Eufrate

Sembra reggere la tregua KEYSTONE/AP sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 19 ottobre 2019 - 11:19
(Keystone-ATS)

Tiene in queste ore la fragile tregua nel nordest della Siria.

Dopo le ripetute violazioni di ieri, quando curdi e ong avevano denunciato raid turchi, negati dal presidente Recep Tayyip Erdogan, non si segnalano al momento nuovi bombardamenti, mentre una situazione di "relativa calma prevale in tutta l'area a est dell'Eufrate": lo riporta l'Osservatorio siriano per i diritti umani (Ondus).

Proseguono tuttavia sporadici scontri sul terreno tra i combattenti curdi e le milizie siriane filo-Ankara nell'area di Ras al Ayn, la città al confine sotto il più duro assedio turco.

Le stesse milizie arabe, denunciano i curdi e l'Ondus, continuano inoltre a impedire l'ingresso nella cittadina dei convogli di aiuti e di medici, tra cui quelli della Mezzaluna Rossa curda, giunti per prestare assistenza alle migliaia di civili rimasti intrappolati.

L'accordo sul cessate il fuoco tra Ankara e Washington prevede l'evacuazione delle milizie curde dalla fascia di sicurezza concordata alla frontiera entro martedì sera.

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