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L'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) afferma oggi che una seconda donna accusata di adulterio è stata messa a morte tramite lapidazione nel nord della Siria dai jihadisti dello Stato islamico (Isis). Si tratterebbe del secondo caso in 24 ore. L'Ong, con sede in Gran Bretagna, ma che si basa su una vasta rete di informatori in Siria, riferisce che la seconda lapidazione è avvenuta a Raqqa, capoluogo dell'omonima provincia, in una piazza nei pressi dello stadio municipale

Ad eseguire la condanna sarebbero stati miliziani dell'Isis dopo che i cittadini presenti si erano rifiutati di farlo.

Il primo episodio era stato segnalato ieri ad Al Tabqa, nella stessa provincia di Raqqa, dove, secondo l'Ondus, l'esecuzione di una donna di 26 anni è avvenuta nel mercato.

Attivisti siriani residenti a Raqqa e Tabqa, contattati via Skype dall'agenzia di stampa italiana ANSA, avevano detto di non sapere nulla della prima lapidazione.

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SDA-ATS