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Siria: ONU, nel nord del Libano circa 4000 profughi

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 ottobre 2011 - 18:10
(Keystone-ATS)

Sale a circa 4000 il numero dei profughi siriani giunti nel nord del Libano dal maggio scorso, in fuga dalla repressione condotta dalle forze fedeli al presidente Bashar al Assad. Lo riferisce nel suo rapporto mensile l'Acnur, l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.

Il rapporto precisa che dei 3954 profughi registrati dall'Onu, 250 sono arrivati nell'ultima settimana. L'esercito governativo di Damasco e le milizie lealiste sono impegnate da mesi nella repressione delle proteste scoppiate con forza nella regione centrale di Homs, confinante con l'Akkar, regione settentrionale del Libano dove d'inverno si registrano temperature rigide.

A maggio si era raggiunto l'apice dell'esodo con oltre 5000 siriani in fuga. Dopo un momentaneo calo degli arrivi, da fine agosto si sono verificati nuovi flussi di profughi.

Il ministero dell'istruzione libanese ha acconsentito a centinaia di bambini e ragazzi siriani di iscriversi alle scuole del nord del Libano per non perdere l'anno scolastico. Le organizzazioni umanitarie libanesi denunciano la quasi carenza di sostegno del governo di Beirut alle famiglie dell'Akkar che da mesi hanno aperto le porte delle loro case o delle loro cantine ai profughi, molti dei quali fuggiti senza poter portare con sé nemmeno gli indumenti.

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