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Sono oltre 191mila le persone uccise in tre anni di conflitto in Siria: lo rivela un rapporto delle Nazioni Unite reso noto oggi a Ginevra. Il dato, più che raddoppiato rispetto ai 93mila morti segnalati circa un anno fa, riguarda solo i casi documentati e si tratta "senza dubbio di una sottovalutazione del numero reale", afferma l'Onu.

"La paralisi internazionale" ha incoraggiato gli "assassini, i torturatori e i devastatori in Siria". Lo ha denunciato oggi a Ginevra l'Alto commissario Onu per i diritti umani Navi Pillay.

"Ci sono gravi accuse che crimini di guerra e crimini contro l'umanità sono stati commessi più volte nell'impunità totale. Ciononostante il Consiglio di Sicurezza ha omesso di deferire il caso della Siria alla Corte penale internazionale", ha detto Pillay commentando l'ultimo rapporto Onu sul numero di uccisioni in tre anni di conflitto.

Pillay ha esortato i governi ad adottare seri provvedimenti per fermare i combattimenti in corso in Siria e scoraggiare i crimini. E soprattutto "a cessare di alimentare questa monumentale catastrofe umana del tutto evitabile tramite la fornitura di armi e altre forniture militari".

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SDA-ATS