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Con lo smaltimento degli ultimi 75 cilindri di floruro di idrogeno (Hf) presso l'impianto di Veolia in Texas, è stata completata la distruzione dell'arsenale chimico dichiarato dal regime di Damasco nel 2013.

Lo annuncia l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche in una nota, spiegando che il processo di smaltimento era stato rallentato dalle cattive condizioni dei cilindri che ne rendevano pericoloso il trattamento.

"Questo processo chiude un importante capitolo dell'eliminazione del programma di armi chimiche siriane, mentre continuiamo gli sforzi per chiarire la dichiarazione della Siria e per affrontare il continuo uso di agenti tossici come armi in questo Paese", ha commentato il direttore generale dell'Opac, Ahmet Uzumcu, riferendosi alle missioni del Declaration Assessment team per la verifica, insieme alle autorità siriane, della completezza e veridicità di quanto dichiarato nel 2013 dal regime di Bashar al Assad sull'entità del proprio arsenale.

Una missione investigativa congiunta Opac-Onu (Jim) sta inoltre indagando sui continui attacchi con armi chimiche (anche con iprite) in Siria, apparentemente da più parti, e individuarne i responsabili.

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SDA-ATS