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Siria: oppositori, 44 morti in manifestazioni di ieri

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 settembre 2011 - 13:05
(Keystone-ATS)

Sono almeno 44 le persone uccise ieri dalle forze di sicurezza in Siria durante le manifestazioni di protesta del venerdì contro il regime, secondo un gruppo di attivisti dell'opposizione. Si tratta di uno dei giorni più sanguinosi da quando sono cominciate le manifestazioni, sei mesi fa. Nella serata di ieri il bilancio fornito da varie fonti degli oppositori era fermo a 36 morti.

Gli episodi di repressione più violenta, ha detto la Commissione generale per la rivoluzione siriana, citata oggi dalla televisione panaraba al-Jazira, sono stati segnalati nella provincia di Idlib, nei dintorni di Homs e nella località di Duma, vicino a Damasco.

Citando attivisti locali, l'Osservatorio siriano per i diritti umani, con base in Gran Bretagna, ha aggiunto che truppe e carri armati si stanno dirigendo verso la città di Maaret al-Numan, nella provincia nord-occidentale di Idlib.

Secondo un conteggio elaborato dai Comitati di coordinamento locale, una delle piattaforme che riunisce gli organizzatori della rivolta, con le vittime di ieri sale a 2'968 il numero dei morti dall'inizio delle manifestazioni.

L'organizzazione umanitaria internazionale Avaaz ha invece fornito un bilancio più pesante e in linea con quello riferito nei giorni scorsi da Ammar Qurabi, da anni a capo della Lega per i diritti umani in Siria: circa 3'400 uccisi, di cui 278 soldati.

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