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Siria: opposizione costituisce Consiglio salvezza nazionale

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 luglio 2011 - 09:36
(Keystone-ATS)

Un gruppo di oppositori del presidente siriano Bashar el Assad ha costituito un "Consiglio di salvezza nazionale" di cui faranno parte figure del mondo islamico oltre che personalità liberal e indipendenti. L'annuncio è stato dato ieri sera a Istanbul al termine di un incontro andato avanti per tutta la giornata nella metropoli sul Bosforo.

Un incontro parallelo doveva tenersi a Damasco, ma è stato annullato perché proprio nella zona prescelta, ieri le forze di sicurezza hanno ucciso 14 manifestanti anti-regime in un altro venerdi di sangue costato la vita a oltre 30 persone.

Del Consiglio faranno parte 25 esponenti dell'opposizione, che cercheranno di coordinarsi con altre aree del dissenso per "spingere il paese verso la nostra visione democratica", ha detto all'agenzia Reuters Haitham al-Maler, uno dei partecipanti all'incontro.

Frattanto, ieri sera una cinquantina di oppositori al regime di Bashar al Assad si sono radunati davanti alla sede dell'Onu di Ginevra per denunciare la violenta repressione contro il movimento contestatario. Sul selciato sono state posate candele a formare la scritta "Free Syrie". Azioni simili si sono tenute in altre città europee e siriane.

Mediante queste azioni, i Siriani espatriati sperano di convincere la comunità internazionale a votare una risoluzione che spinga l'attuale regime ad interrompere i massacri, ha detto all'ats Tawfik Chamaa, un medico che ha lasciato il suo paese 32 anni fa.

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