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Siria: paesi arabi del Golfo ritirano i loro osservatori

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 gennaio 2012 - 14:38
(Keystone-ATS)

Tutte le sei monarchie arabe del Golfo hanno deciso di ritirare i loro osservatori dalla missione della Lega Araba in Siria, seguendo l'esempio di uno di loro, l'Arabia Saudita. Lo rende noto in un comunicato il Consiglio di cooperazione del Golfo.

I paesi del Golfo hanno fornito 55 del 165 osservatori arabi e hanno fatto sapere alla Lega di non volere essere "falsi testimoni" della situazione in Siria, dove la violenza continua. Il Consiglio della Lega araba si riunirà d'urgenza nel pomeriggio per valutare la decisione.

Intanto la Siria ha annunciato che continuerà ad "affrontare con fermezza i terroristi che seminano il caos in alcune province". Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri, Walid Muallem, ribadendo la posizione di Damasco, secondo la quale le violenze che sconvolgono il Paese da dieci mesi sono, appunto, opera di "terroristi". Le autorità siriane ritengono loro "dovere" continuare in questa politica, ha sottolineato Muallem durante una conferenza stampa a Damasco.

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