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Il Pentagono si prepara ad inviare aerei di sorveglianza, inclusi droni, nello spazio aereo siriano, per raccogliere informazioni d'intelligence su obiettivi delle milizie jihadiste. Lo riferisce il Wall Street Journal.

"Il Pentagono si prepara a condurre voli di ricognizione sulla Siria", ha detto un alto funzionario Usa al Wsj. "Non c'è ancora alcuna decisione sui raid, ma al fine di contribuire a prendere tale decisione, si vuole ottenere il più possibile consapevolezza della situazione", ha proseguito. Le informazioni di intelligence dovrebbero integrare quelle fornite dai satelliti e di altre fonti, ha aggiunto.

Il Comando Centrale delle forze armate degli Usa, che sovrintende le operazioni americane nella regione, ha richiesto più aerei di sorveglianza, tra cui droni, per raccogliere maggiori informazioni sui potenziali obiettivi dei jihadisti e, secondo funzionari Usa, le missioni di volo potrebbero iniziare a breve.

Gli aerei sono stati autorizzati dal presidente Usa, Barack Obama, nel fine settimana. Lo riferisce il New York Times il quale sottolinea che è un passo significativo verso l'azione militare Usa diretta in Siria, un intervento che potrebbe alterare il campo di battaglia della guerra civile nel Paese.

Obama, che ha ripetutamente invocato l'espulsione del presidente Assad, non vuole essere visto come qualcuno che sta aiutando il governo siriano, anche inavvertitamente, secondo quanto sostengono alcuni funzionari dell'amministrazione. Così il Pentagono sta delineando opzioni militari che colpirebbero lo Stato islamico (Isis) vicino il confine, ormai quasi cancellato, fra Iraq e Siria, invece che all'interno del Paese, e rafforzerebbe il sostegno americano ai ribelli siriani moderati che vedono Assad come il loro nemico principale.

I voli di ricognizione non sono i primi effettuati dagli Usa: a luglio le forze speciali americane tentarono il salvataggio degli ostaggi in mano all'Isis, tra cui il giornalista James Foley, ma il blitz fallì.

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SDA-ATS