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Siria: primo documento da comitati coordinamento protesta

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 giugno 2011 - 15:22
(Keystone-ATS)

Per la prima volta dopo circa tre mesi di proteste anti-regime in Siria, i presunti organizzatori della mobilitazione popolare, i Comitati di coordinamento locale (Lccs), hanno emesso nelle ultime ore il loro documento programmatico, in cui affermano che l'obiettivo è assicurare, attraverso una transizione pacifica, il cambiamento del sistema politico e la fine del mandato presidenziale di Bashar al Assad, considerato il primo "responsabile politico e legale dei crimini commessi nel Paese".

I vertici del Lccs, che si definiscono laici e siriani senza differenze confessionali, etniche e di classe, operano per lo più dall'interno della Siria e si occupano da settimane di organizzare le manifestazioni pacifiche nelle varie città del Paese. La loro "nuova Siria" è uno "Stato di diritto", dove ogni cittadino sarà "libero e uguale agli altri".

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