Aerei da guerra siriani hanno attaccato le zone controllate dai ribelli a sud e a est di Aleppo per la prima volta da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco il 17 settembre scorso.

Il raid avviene dopo il presunto attacco chimico condotto dagli insorti ad Aleppo in cui sono rimaste ferite oltre 100 persone, secondo quanto sostengono le autorità di Damasco e l'agenzia di stato.

L'ultima ondata di bombardamenti e attacchi aerei nel nord della Siria rappresenta la più grave violazione della tregua raggiunta da Russia e Turchia che ha portato una relativa calma nel nord del Paese negli ultimi due mesi. I ribelli, che hanno negato di essere i responsabili dell'attacco chimico, accusano Damasco di tentare di minare il cessate il fuoco.

L'agenzia di stampa Sana sostiene che il presunto attacco avvenuto ieri, è stato effettuato da "gruppi terroristici posizionati nella campagna di Aleppo" che hanno sparato proiettili contenenti gas tossici in 3 quartieri. Il portavoce del ministero della Difesa russo, il generale Igor Konashenkov, ha dichiarato che una squadra di specialisti è già stata inviata ad Aleppo.

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