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Siria: referendum; ministro esteri, porterà pluralismo

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 febbraio 2012 - 17:48
(Keystone-ATS)

La nuova Costituzione "porterà la Siria in un'era di pluralismo politico e democrazia in cui emergerà più forte di prima": lo ha affermato il ministro degli Esteri siriano, Walid Mouallem, dopo aver votato nel referendum che dovrebbe introdurre un sistema multipartitico.

L'opposizione ha invece rifiutato di riconoscere ogni validità al voto di oggi, continuando a chiedere l'uscita di scena dell'attuale regime.

A Damasco l'affluenza alle urne appare molto forte, in particolare nel quartiere cristiano di Bab Touma e attorno alla Piazza Saba Bahrat, o nei dintorni della Piazza degli Omayyadi, dove Assad e sua moglie Assma hanno votato in un seggio allestito presso la televisione di Stato.

Automobili e altri veicoli carichi di persone, soprattutto giovani, hanno dato vita a caroselli a sostegno del referendum lungo il Viale Mezzeh e altre importanti arterie cittadine, suonando i claclson e sventolando bandiere nazionali.

La televisione siriana ha mandato in onda immagini in diretta di elettori che votavano in altre città, in particolare Aleppo, Tartous, Hama, Daraa, Lattakia e anche in alcune aree di Homs.

Anche le autorità tuttavia riconoscono che si attende una partecipazione al voto molto bassa nelle aree, anche di queste città, più colpite dalle violenze. "Il referendum si sta svolgendo finora normalmente nella maggior parte delle province, con un forte afflusso, con l'eccezione di alcune aree", ha sottolineato in un comunicato il ministero dell'Interno.

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