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Sono almeno 86 i morti oggi nelle violenze in Siria, secondo i Comitati locali di coordinamento (Lcc) dell'opposizione, che riferiscono in particolare di 43 uccisi a Damasco e nei suoi sobborghi e 29 nella provincia di Aleppo.

Scontri tra ribelli e forze governative, secondo gli Lcc e l'Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus), sono avvenuti oggi in particolare nel quartiere di Tadamon, nel sud della capitale, dove gli oppositori armati dicono di aver abbattuto un elicottero dei militari lealisti.

Secondo l'Ondus, le forze governative sarebbero entrate anche nell'ospedale al-Basil del campo palestinese di Yarmuk, vicino al sobborgo di Tadamon a Damasco, alla ricerca di ribelli rimasti feriti nei combattimenti.

Ad Aleppo, gli attivisti segnalano bombardamenti sul quartiere di Hanano, dove i ribelli hanno preso il controllo di una parte di una caserma, oltre che in quelli di Midan e Bustan al-Basha. Nella provincia di Aleppo, aggiunge l'Ondus, diversi soldati governativi e ribelli sono rimasti uccisi in scontri ad un posto di blocco delle forze lealiste nella località di al-Lirmun.

Scontri e bombardamenti, secondo l'organizzazione con sede a Londra, sono avvenuti pure nelle province di Idlib, di Homs e di Daraa.

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SDA-ATS