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Siria: Teheran; no a ingerenze Usa, sono affari interni

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 agosto 2011 - 09:34
(Keystone-ATS)

I fatti in Siria "sono un affare interno" e ogni ingerenza occidentale, soprattutto da parte americana, avrebbe il solo effetto di "rafforzare l'odio della popolazione nella regione contro gli Usa". L'Iran torna a criticare tramite il portavoce del ministero degli Esteri, Rahmin Mehmanparast, la posizione dell'Occidente verso Damasco puntando il dito soprattutto su Washington che ha recentemente inasprito i toni verso il regime siriano sostenendo che "il presidente Bashar al Assad ha perso la sua legittimità" e che il suo popolo starebbe meglio senza di lui.

Il portavoce ha anche lanciato un appello ai Paesi della regione a dare un contributo per "portare la stabilità e a trovare le strade giuste per risolvere i problemi esistenti tra il Governo siriano e il suo popolo". Sin dalla rivoluzione islamica del 1979 la Siria è stata, tra i paesi arabi della regione, l'alleato tradizionale dell'Iran.

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