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Gli ispettori dell'Onu sono tornati oggi in Siria per investigare su diversi casi denunciati - dai ribelli e dal regime - di uso di armi chimiche.

Ma mentre le grandi potenze ancora discutono per arrivare a una risoluzione in Consiglio di Sicurezza, a preoccupare l'Occidente è una clamorosa spaccatura venuta alla luce nel fronte antigovernativo.

Tredici gruppi ribelli di ispirazione islamica, di cui tre aderenti all'Esercito libero siriano (Els), hanno affermato di non riconoscersi nella Coalizione delle opposizioni, con sede all'estero, aggiungendo di volersi battere per l'instaurazione di uno Stato basato sulla legislazione islamica (Sharia). Un duro colpo agli sforzi degli Usa e degli europei per incoraggiare l'unità tra le varie forze dell'opposizione come alternativa credibile al regime di Bashar al Assad.

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SDA-ATS