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Siria: Turchia, sanzioni a banche e petrolio

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 settembre 2011 - 16:02
(Keystone-ATS)

Colpiranno anche i settori bancario e energetico le sanzioni che la Turchia sta elaborando per fiaccare il regime del presidente siriano Bashar Al Assad e la sua sanguinosa repressione dei moti di protesta in Siria.

Preannunciate senza dettagli dal premier turco Recep Tayyip Erdogan dopo l'incontro bilaterale della scorsa settimana con il presidente americano Barack Obama, le sanzioni turche eviteranno però di colpire la popolazione. Ad essere cancellati saranno invece incontri politici ad alto livello e le esercitazioni militari.

Secondo indiscrezioni raccolte dal quotidiano turco Hurriyet, le sanzioni probabilmente saranno annunciate all'inizio del mese prossimo ma da altre fonti si parla anche di questa settimana. Le misure comunque seguono un già annunciato embargo contro l'importazione siriana di armi. Viene considerato probabile dal giornale che le sanzioni colpiscano il sistema bancario statale siriano, le cui attività sono già state sospese da parte di Usa e Ue. Peraltro sono stati accantonati piani sia per creare una banca turco-siriana, sia per accrescere la collaborazione fra le rispettive banche centrali.

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