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Siria: Turchia accusa, 'regime ha consegnato nord al Pkk'

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 luglio 2012 - 12:09
(Keystone-ATS)

Il primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan, ha accusato il regime di Damasco di aver "consegnato" ben cinque province del nord della Siria alla guerriglia curda del Pkk, che combatte Ankara, affermando che la Turchia potrà esercitare il suo diritto di "inseguire" i ribelli in territorio siriano.

"Al momento il regime di Bashar al Assad è arroccato a Damasco, è rintanato laggiù e in parte della regione di Latakia", ha dichiarato Erdogan in un'intervista alla tv Kanal 24. "Nel nord invece ha consegnato cinque province ai curdi, all'organizzazione terroristica", ha proseguito, riferendosi al Pkk.

Alla domanda se la Turchia intenda avvalersi di quello che chiama il diritto di "inseguimento a caldo" dei terroristi del Pkk oltre la frontiera siriana, come avviane già in Iraq, il premier turco ha risposto: "ciò è fuori discussione, è evidente. È la missione, è proprio ciò che bisogna fare". Erdogan ha quindi aggiunto che "ciò fa parte del cambio delle regole d'ingaggio" delle forze armate turche nei confronti della Siria, dopo l'abbattimento da parte della contraerea siriana di un caccia turco al largo della Siria lo scorso 22 giugno.

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