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Assistenza sanitaria, ripari, cibo, servizi igienici: a questi aiuti saranno destinati i 50 milioni di euro extra stanziati oggi dalla Commissione europea per fronteggiare la crisi umanitaria in Siria e nei paesi vicini.

L'UE si conferma così il primo donatore della comunità internazionale per fronteggiare l'emergenza con il 51% dei fondi (200 milioni complessivi inclusi gli 82 dagli Stati membri), seguita dagli Usa (20,5%) e altri donatori (28,5%).

"La situazione in Siria va di male in peggio - ha detto la commissaria europea agli aiuti umanitari, Kristalina Georgieva - e dobbiamo riuscire a fare di più all'interno del paese ed evitare che la crisi si riversi nei paesi vicini".

Gli aiuti dell'UE cercheranno quindi di raggiungere circa 1,5 milioni di persone in Siria, gran parte dei 200mila siriani scappati in Giordania, Libano, Turchia e Iraq, oltre ai 500mila rifugiati palestinesi e 87mila rifugiati iracheni all'interno del paese.

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SDA-ATS