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Il regime siriano ha usato armi chimiche in Siria ma non su ampia scala: lo ha detto il ministro degli esteri iracheno Hoshyar Zebari, in un'intervista pubblicata stamani sul quotidiano panarabo saudita Asharq al Awsat.

Parlando da Parigi dove si trova nell'ambito di un suo tour diplomatico tra gli Stati Uniti e l'Europa, Zebari ha detto che il regime di Damasco ha ripreso da tempo "le redini dell'iniziativa militare" anche perché "ha visto che non ci sono reazioni internazionali all'escalation militare e all'uso di ogni tipo di arma, comprese quelle chimiche".

A proposito dell'eventualità di un intervento militare straniero in Siria, Zebari lo ha escluso: "Non crediamo che questo ci sarà. In Giordania, ad esempio, gli Usa hanno dispiegato i missili Patriot e lasciato i loro F-16 ma al regime siriano appare evidente che si tratta di azioni apparenti". Solo in caso di "enormi massacri" o di "uso di armi chimiche su larga scala" allora forse, secondo Zebari, ci potrebbe essere una reazione militare straniera in Siria.

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SDA-ATS