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Un'immagine della distruzione causata dal sisma in Iraq.

KEYSTONE/AP/FELIPE DANA

(sda-ats)

Sale ancora il bilancio delle vittime in Iran e Iraq dopo il sisma di magnitudo 7.3 (secondo l'ultima stima dell'agenzia scientifica del Governo degli Stati Uniti Usgs) in una zona nei pressi del confine: i morti nella Repubblica islamica sono 352, i feriti 5'340.

Le vittime in Iraq sono stimate a 11, riferisce Press Tv. Particolarmente difficile la situazione a Darbandikhan, dove l'ospedale è stato severamente danneggiato ed è ancora senza corrente elettrica. Almeno 30 i feriti nella cittadina.

In Iran, la gran parte dei feriti è stata trasportata a Teheran e altre città vicine con ambulanze, elicotteri e aerei dotati di attrezzature mediche.

Il presidente Hassan Rouhani visiterà la regione in giornata.

Al sisma di magnitudo 7.3 hanno fatto seguito 135 scosse di assestamento. Nella regione ci sono 526 villaggi, i soccorritori stanno monitorando l'area per valutare eventuali altri danni e vittime.

Cinque monumenti storici a Qasr-e Shirin, Dalahu e Sarpol Zahabh, tutti nella provincia di Kermanshah, sono stati distrutti.

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SDA-ATS