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Skimming: colpiti anche distributori biglietti FFS

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 maggio 2011 - 14:23
(Keystone-ATS)

Anche i distributori di biglietti delle Ferrovie federali svizzere (FFS) sono vittime dello skimming, la clonazione fraudolenta delle carte bancarie. Dal mese di marzo l'ex regia ha individuato 5 apparecchi manomessi sui 1500 sparsi in tutto il paese. Quattro di questi si trovano nella hall centrale della stazione di Basilea.

Lo ha indicato oggi all'ATS Markus Melz, portavoce del Ministero pubblico cantonale, confermando una notizia pubblicata dal domenicale "NZZ am Sonntag". Melz non è però in grado di stimare le somme sottratte. È tuttavia probabile che altri distributori siano stati manomessi, visto che i malviventi sono in grado di ritirare rapidamente le loro apparecchiature.

Come per i bancomat, i ladri installano dei dispositivi di lettura sui distributori di biglietti per procurarsi informazioni sulla banda magnetica e il codice delle carte bancarie. Sono in seguito in grado di fabbricare false carte e sottrarre soldi ai proprietari di queste ultime.

Le FFS hanno preso misure per evitare che le persone che acquistano i biglietti con una carta bancaria si facciano truffare. I collaboratori (personale di pulizia, polizia ferroviaria e tecnici) controllano più spesso i distributori, ha assicurato all'ATS Frédéric Revaz, portavoce delle FFS.

Se le FFS dovessero essere a conoscenza di un caso di skimming, ha aggiunto il portavoce, potranno inoltre consultare le telecamere di sorveglianza. Saranno pure intensificati i contatti con i produttori di distributori automatici che, ha assicurato Revaz, sono sicuri come i bancomat.

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