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Smascherata organizzazione mafiosa, sarà giudicata TPF

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 ottobre 2011 - 16:31
(Keystone-ATS)

Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha smascherato un'organizzazione criminale di stampo mafioso, attiva in Svizzera da almeno il 1994. Ha spiccato mandati d'accusa a carico di 13 persone coinvolte in traffici di stupefacenti e armi da fuoco destinati all'Italia e legati al riciclaggio di denaro.

Il Tribunale penale federale (TPF) sarà chiamato a giudicarli. Stando a una nota odierna del MPC, l'inchiesta ha rivelato attività illecite su un traffico internazionale di oltre 14 chilogrammi di cocaina, almeno 285 armi da fuoco, nonché attività di riciclaggio di denaro per un importo complessivo superiore a 15 milioni di franchi svizzeri.

Dalle indagini del MPC emerge che l'organizzazione criminale, di stampo "n'dranghetistico", era strutturata stabilmente e fondata su una rigida gerarchia. L'associazione teneva segreti la struttura e i membri allo scopo di commettere atti di violenza criminale o di arricchirsi con mezzi criminali. Secondo il MPC, l'organizzazione operava in Svizzera in modo autonomo, nonostante i vincoli con le organizzazioni mafiose italiane.

Era attiva sull'asse Zurigo-Ticino-Italia ed era strettamente collegata alle cosche originarie calabresi, in particolare con quella Ferrazzo di Mesoraca. Manteneva inoltre rapporti di natura criminale con organizzazioni legate alla n'drangheta, egemoni in altri territori d'Italia, in particolare in Calabria e Lombardia.

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