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Uno sbadato 007 francese del Servizio centrale per l'intelligence territoriale voleva inviare un sms a un collega, ma ha clamorosamente sbagliato numero, spedendo il messaggio direttamente al fondamentalista oggetto delle sue intercettazioni. Immagine d'archivio.

KEYSTONE/AP/LUCA BRUNO

(sda-ats)

Monumentale svista per un agente segreto francese incaricato di scovare potenziali cellule jihadiste.

Secondo quanto riporta la tv M6, lo sbadato 007 del Servizio centrale per l'intelligence territoriale voleva inviare un sms a un collega, ma ha clamorosamente sbagliato numero, spedendo il messaggio direttamente al fondamentalista oggetto delle sue stesse intercettazioni.

In quel messaggino maledetto, il funzionario elencava nero su bianco le generalità dell'individuo a rischio: proselito dell'Islam, residente nell'Ile de France, la regione di Parigi, sorvegliato a sua volta da un altro servizio di intelligence, la Dgsi (Direzione generale per la sicurezza interna).

Schedato dalla giustizia d'Oltralpe, il sospetto non ha perso occasione per richiamare immediatamente l'agente: una conversazione surreale, durante la quale gli ha dato dell'"incompetente" in fatto di spionaggio. Nei giorni successivi, l'individuo a rischio radicalizzazione ha poi chiaramente provveduto a riferire all'insieme dei suoi interlocutori che erano tutti sotto ascolto, mandando così definitivamente a monte la delicata inchiesta delle forze di sicurezza.

La notizia è stata confermata dal ministero dell'Interno e, sempre secondo M6, ha scatenato la furia degli alti vertici della Dgsi. Tra commenti più o meno ironici e sfottò, inevitabile l'impietoso paragone con l'ispettore Clouseau.

La Francia vive in stato di emergenza dagli attentati del 13 novembre 2015. Il 3 ottobre scorso, l'Assemblea Nazionale ha approvato il nuovo arsenale di misure antiterrorismo voluto dal presidente Macron. Secondo i provvedimenti della riforma, il cui via libera definitivo è previsto dopo il passaggio in Senato, a fine mese, si assegnano più poteri al governo e ai prefetti, che potranno pronunciarsi anche sul controllo di smartphone, chat e messaggerie elettroniche.

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SDA-ATS