Il tanto atteso dagli automobilisti ampliamento a sei corsie dell'autostrada A1 tra Luterbach e Härkingen, nei cantoni Berna e Soletta, non piace agli agricoltori della regione.

Ieri sera hanno acceso dei falò lungo l'arteria per denunciare una perdita eccessiva di terreno coltivabile.

In un'intervista alla Solothurner Zeitung, il segretario dell'Associazione degli contadini solettesi Peter Brügger ha affermato di voler scrivere una lettera alla responsabile del Dipartimento federale dei trasporti (DATEC) Simonetta Sommaruga. La sua associazione è molto preoccupata per la rapida perdita di terreni coltivabili a causa dell'estensione dell'autostrada e delle nuove protezioni contro le inondazioni.

"Sarebbe illusorio chiedere di rinunciare ai lavori, anche se per il suolo sarebbe la soluzione migliore. Ci limitiamo quindi a richieste realistiche, ossia che l'ampliamento dell'A1 occupi la minor superficie possibile e che la perdita di terreno venga interamente compensata", ha spiegato Brügger.

Il progetto esecutivo da 886 milioni di franchi relativo all'ampliamento dell'A1 è stato pubblicato in maggio. Contro di esso sono state depositate 80 opposizioni.

Il Consiglio si Stato solettese si è espresso favorevolmente "a condizione che sia compatibile con l'agricoltura". Secondo l'esecutivo il progetto comporterà una perdita di terreno coltivabile molto più bassa di quanto originariamente previsto: 8 ettari invece di 11,7.

Secondo l'Ufficio federale delle strade (Ustra) i lavori, che non inizieranno prima del 2022, dureranno circa otto anni. Su questa tratta circolano in media 87'000 veicoli al giorno che saliranno a oltre 100'000 nel 2030.

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