Navigation

Socialità: Alain Berset auspica ampia discussione su riforme

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 marzo 2012 - 10:50
(Keystone-ATS)

AVS, II pilastro, assicurazione malattia: questi i grandi temi presenti nell'agenda di Alain Berset. Il nuovo ministro degli affari sociali ha presentato oggi a Berna la situazione e i suoi progetti dopo 100 giorni di presenza in Consiglio federale. Il Friburghese intende affrontare questi temi di petto, favorendo un'ampia discussione.

"La sicurezza più importante è prima di tutto quella sociale", ha detto ai media il ministro socialista. "So che dal Dipartimento dell'interno ci si aspetta molto, ma vi garantisco che stiamo lavorando sodo", ha aggiunto. Secondo Alain Berset, "le attese sono grandi ed ora è il momento di agire col Consiglio federale, il parlamento e l'appoggio del popolo".

Il ministro della socialità ha dichiarato che "stabilità non è sinonimo di immobilismo". "Si tratta di progredire senza perdere l'equilibrio: occorre ascoltare, discutere e integrare. Solo così si potranno trovare soluzioni equilibrate, accettate dalla maggioranza".

Su AVS e secondo pilastro, il nuovo Consigliere federale vuole approfittare dei "prossimi anni di tregua" per discutere apertamente e trovare soluzioni. Il dibattito non deve limitarsi ai problemi di ordine tecnico (evoluzione demografica, mercati finanziari, tassi d'interesse). Si dovrà tener conto anche di altri dati, come i mutamenti sociali: cambiamenti del sistema di vita, ripartizione dei ruoli uomo-donna, lavoro a tempo parziale.

Per quanto riguarda la revisione dell'Assicurazione invalidità, dibattuta dal parlamento, Alain Berset chiede alle Camere di elaborare un risultato socialmente accettabile.

Per quel che concerne infine l'assicurazione malattia, il ministro approfitterà del dibattito sull'iniziativa popolare del suo partito "per una cassa unica" per riflettere in modo approfondito sul sistema. "Il sistema attuale con oltre 80 casse malattia - si è chiesto - funziona veramente? Che ne è della caccia ai buoni rischi, dell'uso oculato del denaro degli assicurati o del servizio?".

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?