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Il Consiglio federale vuole fare chiarezza

KEYSTONE/PETER SCHNEIDER

(sda-ats)

Il Consiglio federale vuole chiarire se il rilascio di software open source (OSS) a titolo gratuito debba essere disciplinato per legge.

L'esecutivo ha pertanto reso noto oggi di aver incaricato il Dipartimento delle finanze (DFF) e il Dipartimento di giustizia e polizia (DFGP) di risolvere le questioni giuridiche rimaste in sospeso e, se del caso, di elaborare le basi legali necessarie.

Tramite un comunicato, il governo ha fatto il punto della situazione sui programmi open source dell'Amministrazione federale. Sono stati divulgati due rapporti stilati in risposta a postulati di parlamentari sul tema.

Quello depositato dal consigliere nazionale Balthasar Glättli (Verdi/ZH) chiedeva di esaminare se la legge federale sulle finanze della Confederazione (LFC) potesse essere completata in modo da permettere esplicitamente il rilascio di codici sorgente da parte dello Stato.

Il rapporto indica che nell'Amministrazione federale l'esigenza di rilasciare OSS è scarsamente avvertita. Per la loro distribuzione a fini commerciali, l'esecutivo ritiene che la legge in vigore sia sufficiente, mentre ha affidato a DFF e DFGP la questione legata al rilascio non retribuito.

La seconda relazione è stata redatta in risposta al postulato presentato della consigliera nazionale Edith Graf-Litscher (PS/TG) e fornisce un quadro sull'impiego degli OSS nell'amministrazione.

Attualmente "sono utilizzati laddove opportuno", scrivono le autorità, precisando che per decidere se si ricorrerà ai software open source o a programmi concessi in licenza è determinante considerare l'aspetto dei costi complessivi di un'applicazione informatica sull'intero ciclo di vita. Ciò veniva stabilito dalla strategia del 2005 inerente a questo argomento, che il Consiglio federale ha comunque domandato al DFF di adattare e rielaborare entro il 2018.

Per garantire la parità di trattamento tra OSS e programmi concessi in licenza sono state già aggiornate le condizioni generali della Confederazione ed emanate le direttive per i servizi di acquisto, si legge nella nota odierna.

SDA-ATS

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