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Somalia: conferenza Londra, nuovo vigore nel processo politico?

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 febbraio 2012 - 18:33
(Keystone-ATS)

"La conferenza di oggi ha infuso un nuovo vigore nel processo politico": lo ha detto il premier britannico David Cameron durante l'incontro con la stampa al termine della Conferenza internazionale sulla Somalia a Londra.

"Siamo di fronte ai primi fragili segnali di ripresa in Somalia: dobbiamo sostenerli". Sulla questione della pirateria Cameron ha detto che non si tollererà "impunità per i pirati e nemmeno per chi li finanzia".

Sanzioni a chi mette i bastoni tra le ruote alla transizione politica in Somalia ha dal canto suo minacciato la segretaria di Stato americana Hillary Clinton. "La posizione degli Stati Uniti è chiara. Ogni tentativo di bloccare il processo politico e mantenere lo status quo non sarà tollerato", ha detto la Clinton alla Conferenza internazionale sulla Somalia dove ha annunciato aiuti aggiuntivi di 64 milioni di dollari per il paese del Corno d'Africa.

Anche il consigliere federale Didier Burkhalter ha partecipato alla Conferenza di Londra. Nel suo intervento il capo del Dipartimento degli affari esteri ha evocato gli sforzi della Svizzera per aiutare il paese a dotarsi di una costituzione.Il mandato delle istituzioni federali di transizione somale, sostenute e finanziate dalla comunità internazionale, si concluderà in agosto. Questa data coinciderà con l'adozione di una costituzione, che aprirà la strada alla creazione di un nuovo governo.

Intanto il premier somalo Abdiweli Mohamed Ali ha dato il benvenuto a raid aerei mirati contro le milizie di al Shabaab, ma a patto che le popolazioni civili siano protette.

Da parte loro gli insorti islamici Shabaab hanno promesso di combattere i risultati della conferenza di Londra. "Contrasteremo con tutti i mezzi possibili tutti i risultati della conferenza di Londra", affermano i ribelli, che hanno recentemente stretto un patto con al Qaida, accusando in un comunicato i partecipanti alla riunione di "contribuire all'instabilità" in cui si dibatte il paese da circa 20 anni.

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