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Gli insorti integralisti islamici somali shebab hanno minacciato di colpire il vicino Kenya accusato di ospitare e formare le forze del fragile governo di transizione di Mogadiscio, che essi combattono.

Il portavoce degli shebab, Ali Mohamud Rage ha accusato il Kenya di essere "implicato da lunga data nelle cospirazioni volte ad affondare l'esistenza di un governo basato sulla legge islamica in Somalia", di aver "aperto campi di addestramento per combattenti somali apostati" e di "aver offerto basi militari alle forze etiopiche che occupano la vicina regione somala di Gedo" (alla frontiera con il Kenya).

Affermando che gli shebab non hanno finora risposto attaccando il paese e i suoi abitanti, il portavoce ha però avvertito che "ormai la responsabilità delle conseguenze che potrebbe avere l'aggressione in corso, ricadrà sulle autorità keniane che organizzano le manovre" contro i combattenti islamici.

L'avvertimento giunge dopo una settima a di scontri in prossimità della città di Mandera, alla frontiera tra la Somalia e l'Etiopia. Gli shebab controllano ormai la gran parte del centro e del sud della Somalia.

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SDA-ATS