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L'istituto di sondaggi gfs.berna del politologo Claude Longchamp e gli istituti partner di scienze politiche delle università di Berna, Zurigo e Ginevra hanno deciso di continuare a collaborare nella stesura delle analisi VOX sulle votazioni federali, nonostante le recenti critiche relative al voto del 9 febbraio sull'iniziativa dell'UDC "contro l'immigrazione di massa".

Nel contempo è stato deciso di adottare in futuro una nuova metodologia, in particolare per quanto riguarda la valutazione della partecipazione al voto delle singole classi di età, ha annunciato oggi la comunità di ricerche che conduce le analisi VOX. Il nuovo metodo sarà adottato già a partire dalla prossima analisi.

Secondo l'ultima analisi VOX pubblicata il 3 aprile, solo il 17% dei cittadini svizzeri di età inferiore ai 30 anni si sarebbe espresso sull'iniziativa dell'UDC. Un dato contestato da diversi politologi, tanto che lo stesso Longchamp ha finito per ammettere di aver fatto un errore di cui si è detto "infinitamente" dispiaciuto. Oggi egli valuta tra il 20 e il 40% la partecipazione al voto dei giovani tra i 18 e i 29 anni, secondo quanto ha dichiarato alla "SonntagsZeitung" di domenica scorsa.

SDA-ATS