L'energia atomica ha perso nettamente quota nell'opinione pubblica svizzera dopo il grave incidente in Giappone: il 73,9% è ormai contro la costruzione di nuove centrali nucleari, stando a un sondaggio pubblicato oggi da "SonntagsZeitung" e "Le Matin Dimanche". L'anno scorso in un sondaggio simile il 54% si era espresso in favore di nuove centrali, rammenta il domenicale zurighese.

L'agenzia specializzata Isopublic ha interpellato tra giovedì e ieri 506 persone con diritto di voto nella Svizzera tedesca e in Romandia. Il margine di errore è valutato al 4,5%.

Secondo l'inchiesta, addirittura l'87% vuole l'abbandono dell'energia atomica: il 77% a medio termine, il 10% subito. Il 62% auspica in ogni caso lo spegnimento immediato delle vecchie centrali di Mühleberg e Beznau: il 28% vorrebbe che fosse definitivo, mentre il 34,4% chiede che i due impianti siano disattivati finché la loro sicurezza non sia garantita alla luce anche degli insegnamenti tratti dall'incidente in Giappone. Il 36,4% si pronuncia per una ispezione, ma senza interruzione d'esercizio.

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