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Sondland, Trump ordinò di fare pressioni su Ucraina

L'ambasciatore Usa presso la Ue Gordon Sondland. KEYSTONE/AP/ANDREW HARNIK sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 20 novembre 2019 - 15:41
(Keystone-ATS)

L'ambasciatore Usa presso la Ue, Gordon Sondland, ammette di aver lavorato con Rudolph Giuliani su ordine del presidente Donald Trump per fare pressioni sull'Ucraina.

Trump avrebbe ordinato di perseguire attraverso Giuliani il 'quid pro quo', legando la visita del presidente ucraino alla Casa Bianca e gli aiuti a Kiev all'avvio delle indagini sui suoi rivali politici.

È quanto emerge dalle dichiarazioni iniziali che il diplomatico si appresta a fare in apertura della sua testimonianza alla Camera.

"Tutti erano al corrente, non c'era nessun segreto", prosegue Sondland, riferendosi agli ordini dati da Trump per fare pressioni. Sondland ha tirato in ballo molti alti funzionari della Casa Bianca e dell'amministrazione, a partire dal segretario di stato Mike Pompeo.

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