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Sorvoli Libano e raid Gaza: Ankara e Beirut contro Israele

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 gennaio 2010 - 20:41
(Keystone-ATS)

ANKARA - Il premier turco Recep Tayyip Erdogan e libanese Saad Hariri hanno denunciato oggi le "violazioni" del territorio libanese compiute da Israele e i raid dello Stato ebraico su Gaza, affermando che in questo modo vengono compromessi gli sforzi di pace nella regione.
"Gli attacchi contro il Libano sono terrorismo ... Dobbiamo resistere l'uno accanto all'altro ai piani del nemico. Dobbiamo fermare Israele", ha detto Hariri, in visita in Turchia, in una conferenza stampa congiunta con Erdogan.
Dal canto suo il premier turco, Paese le cui relazioni con Israele si sono decisamente raffreddate dall'inizio dell'anno scorso, ha detto che la Turchia "non resterà mai in silenzio" di fronte alle violazioni dello spazio aereo libanese, atto "inaccettabile" e che "minaccia la sicurezza globale".
In merito al bombardamento di ieri della Striscia di Gaza, Erdogan, sottolineando che nessun razzo era stato lanciato dalla Striscia di Gaza contro Israele, ha detto: "Il governo israeliano è a favore della pace o no? Gaza ieri è stata di nuovo bombardata. Perché?". Ricordando che gli israeliani "hanno capacità militari enormi e se ne servono", il premier turco ha concluso: "Non possiamo approvare un simile comportamento".

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