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Un nuovo statuto di protezione per sostituire urgentemente l'ammissione provvisoria, misura giudicata insoddisfacente.

Lo richiede la Commissione federale della migrazione (CFM) che, in una nota odierna, plaude agli sforzi del Consiglio federale nella ricerca di alternative.

In questo senso, il governo aveva proposto tre varianti. La CFM afferma di prediligere quella che prevede la creazione di un nuovo statuto, il quale dovrà però delimitare chiaramente la durata del carattere temporaneo, per esempio fino a un massimo di sei anni. In questo modo, gli interessati potrebbero pianificare meglio il loro futuro, evitando così di prolungare all'infinito e attraverso le generazioni la propria situazione precaria.

Con l'ammissione provvisoria invece, la grande maggioranza delle persone rimane a lungo termine in Svizzera, si legge nel comunicato, non riuscendo però a integrarsi nel mercato del lavoro e nella società come i rifugiati riconosciuti.

SDA-ATS

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