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LONDRA - Il gruppo separatista basco Eta ha annunciato un cessate-il-fuoco nella lotta armata in un video trasmesso dall'emittente britannica BBC.
Nel video, che il sito della BBC afferma essere aver ottenuto "in esclusiva", esponenti del gruppo armato basco dicono che "non faranno attacchi armati" nella loro campagna per l'indipendenza del Paese basco, aggiungendo di aver preso la decisione "diversi mesi fa" e di averla sottoposta a un "processo democratico".
Il governo spagnolo di Josè Luis Zapatero ha sempre dichiarato che avrebbe negoziato con l'Eta solo se quest'ultimo avesse rinunciato alla lotta armata.
Il sito BBC dice che non è chiaro se la tregua dichiarata dall'Eta nel video, in cui compaiono tre persone incappucciate, con il basco in testa e l'effigie dell'organizzazione armata alle spalle, sia "permanente o temporanea", ricordando come due tregue siano state dichiarate in passato, entrambe poi violate.
Per il momento la notizia suscita prudenza e scetticismo fra i dirigenti politici spagnoli. Il ministro degli Interni Alfredo Rubalcaba, secondo il sito di Abc, sta analizzando attentamente con i suoi più stretti collaboratori il contenuto del messaggio dell'Eta. Stando a El Mundo online il premier socialista Josè Luis Zapatero, che nel 2005 tentò la via del negoziato con il gruppo armato basco - interrotta dagli attentati all'aeroporto di Madrid con due morti - è "scettico" e ritiene "molto insufficiente" quanto annunciato dall'Eta.
La 'numero tre' del Psoe di Zapatero, la segretaria organizzativa Leire Patjin ha detto a Efe di ritenere "chiaramente insufficiente" la dichiarazione Eta: "la società spagnola, la società democratica chiede all'Eta qualcosa di molto più ampio: che abbandoni definitivamente le armi, che si sciolga e che rinunci una volta per tutte alla violenza".
Scettico anche il segretario alle autonomie del Partido Popular Javier Arenas, che ha ricordato come i precedenti cessate il fuoco dell'Eta "siano sempre finiti molto male". "La sola cosa" che vuole il Paese, ha aggiunto, è lo scioglimento del gruppo armato. Riserve anche da sinistra: il dirigente di Izquierda Unida Gaspar Llamazares ha detto che "ogni cessate il fuoco è benvenuto" ma l'Eta deve decidere "non una tregua ma la rinuncia definitiva all'azione armata".

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SDA-ATS