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Spagna: corruzione, 23 ore interrogatorio per genero re

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 febbraio 2012 - 11:36
(Keystone-ATS)

Ha lasciato il tribunale di Palma di Maiorca questa mattina alle 4:10 dopo 23 ore di interrogatorio il genero di re Juan Carlos di Spagna, Inaki Urdangarin, marito dell'infanta Cristina, indagato per corruzione e primo membro della famiglia reale torchiato dalla giustizia.

Il giudice istruttore Josè Castro, responsabile dell'inchiesta, non ha deciso misure cautelari per il momento nei suoi confronti, ma potrebbe convocarlo di nuovo a breve. Urdangarin dovrebbe lasciare oggi la Spagna per Washington, dove risiede da tre anni.

È accusato di avere stornato 5 milioni di euro versati dai governi regionali di Baleari e Valencia alla Fondazione Noos, in teoria senza scopo di lucro, di cui era presidente dal 2004 al 2006, verso diverse società fra cui l'immobiliare Aizoon di cui è comproprietaria la figlia del re, usando fatture false o gonfiate.

Nell'interrogatorio fiume iniziato sabato mattina, Urdangarin ha negato ogni addebito, scaricando sul suo ex-socio in affari ed ex-vicepresidente di Noos Diego Tomas ogni responsabilità, e spesso affermando di non ricordare.

I suoi ripetuti "non so, non ricordo", scrive oggi El Mundo, hanno irritato il giudice Castro che gli ha detto "per dirci questo era meglio se non veniva".

Secondo la stampa spagnola fonti di Casa reale hanno espresso "malessere" per l'interrogatorio maratona cui è stato sottoposto il genero del re.

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