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La percentuale dei matrimoni celebrati in Chiesa in Spagna è crollata al 22,2% nel 2016, secondo i dati diffusi dall'Istituto Nazionale Statistiche Ine di Madrid. Si tratta di un minimo storico per il paese, ad anni luce dal 75,6% registrato solo 16 ani fa, nel 2000.

Secondo il sociologo Alfonso Perez-Agote, citato da El Pais, il fenomeno è dovuto a tre fattori: la crescente secolarizzazione della società spagnola, la crisi economica e una trasformazione della 'cultura della famiglia'. "Molti giovani dicono che il sacramento per tutta la vita è l'ipoteca, non il matrimonio", dice Perez-Agota. Inoltre "il passaggio dalla gioventù all'età adulta è stato ritardato dai 25 ai 30 anni circa, e quando hai un fidanzato spesso non hai un lavoro (la disoccupazione fra i meno di 30 anni è al 34,4%), o torni a casa dai genitori, o fai un master perché non hai lavoro". In controtendenza - fra divorzi e aumento della speranza di vita - solo i matrimoni fra gli ultra-sessantenni. Erano il 2% del totale nel 2006, oggi sono il doppio, il 4%.

SDA-ATS

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