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MADRID - Un patto fra il gruppo armato basco Eta e la narco-guerrilla colombiana delle Farc, con la "cooperazione" del Venezuela del presidente Hugo Chavez, per colpire in Spagna i dirigenti dello stato colombiano: questo l'atto d'accusa formulato da un magistrato della Audiencia Nacional di Madrid che ha formalmente incriminato 13 esponenti delle due organizzazioni armate.
La vicenda rischia di tendere i rapporti fra Madrid e Caracas. In serata il premier spagnolo José Luis Zapatero ha detto di avere chiesto "spiegazioni" al governo venezuelano sulle accuse che gli sono state mosse.
Secondo il giudice Eloy Velasco, che ha lavorato sul materiale trovato nel computer del numero due delle Farc Paul Reyes, ucciso in un blitz colombiano nel marzo 2008 in Ecuador - una operazione che innescò una grave crisi, con duri scambi di accuse reciproche, fra i due paesi e fra Bogotà e Caracas - i narcoguerriglieri hanno chiesto la collaborazione dell'Eta negli ultimi anni per studiare possibili attentati contro l'attuale presidente Alvaro Uribe e il suo predecessore Andres Pastrana.

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SDA-ATS