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Spagna: limiti vendita merendine a scuola

MADRID - Il ministero della Salute spagnolo ha firmato un accordo con le regioni per limitare o bandire dalle scuole la vendita di merendine o bevande ad alto contenuto di zuccheri, grassi o sale per combattere il diffondersi dell'obesità infantile, triplicatasi negli ultimi vent'anni. Lo riferisce "El Pais".
Il piano, già annunciato dal ministro della Salute Trinidad Jimenez, prevede anche che si fissino dei criteri per uniformare i menù delle mense scolastiche e renderli più equilibrati.
In Spagna il problema dell'obesità infantile ha raggiunto livelli allarmanti: un bambino su quattro affetto da sovrappeso o obesità; il 14% è obeso, così come il 17% della popolazione adulta. L'obesità provoca spesso malattie gravi e, secondo i dati del ministero, rappresenta il 7% della spesa sanitaria, circa 2,5 miliardi di euro all'anno.
Il nuovo piano colpisce in particolare tutte le bevande che contengano sostanze stimolanti o edulcoranti - ovvero "la totalità delle bevande rinfrescanti", secondo il settore -, e bandisce le merendine che contengano più di 200 calorie, più mezzo grammo di sale o acidi grassi che non siano naturali. In questo modo quasi nessun pacchetto di patatine, biscotti o merendine potrà essere venduto nelle macchinette o alla mensa delle scuole, mentre dovrebbe essere così incentivata la vendita di panini freschi e succhi di frutta.

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