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I risparmiatori fuggono dalle banche spagnole. Secondo quanto scrive oggi il Wall Street Journal sulla base dei dati Bce, in luglio i depositi degli istituti di credito della Spagna hanno accusato un calo del 4,7%, a poco più di 1500 miliardi di euro. Si tratta di una contrazione mensile di quasi 75 miliardi di euro, la più forte mai verificatasi in Spagna da 15 anni, ovvero da quando la Bce ha iniziato a registrare tali informazioni nel 1997.

"Ma è solo l'ultimo di una serie di continui cali dell'ammontare di liquidità parcheggiata nelle banche spagnole", scrive ancora il Wall Street Journal ricordando tra l'altro che ciò è avvenuto anche a dispetto della recente decisione delle banche spagnole di innalzare i tassi oltre il 4% in una mossa per tentare di tenersi stretti i propri clienti.

"A spingere l'esodo - spiega il quotidiano - sono i timori per la salute dell'industria" bancaria. Anche dopo la richiesta da parte del governo di Madrid di 100 miliardi di euro per ricapitalizzare il settore, sottolinea inoltre il Wall Street Journal, "clienti e investitori restano preoccupati per le perdite che aleggiano sui bilanci delle banche e per la prospettiva che la Spagna alla fine potrebbe lasciare l'Eurozona".

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SDA-ATS