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Spazio: Usa; lancio navicella privata, al via nuova era

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 dicembre 2010 - 21:21
(Keystone-ATS)

WASHINGTON - È stata lanciata dalla base Nasa di Cape Canaveral, la prima navicella spaziale privata. Una tappa che secondo molti osservatori potrebbe aprire una nuova era delle esplorazioni spaziali. Alle ore 10:43 s'è staccata dal suolo per andare in orbita la Space X Falcon rocket, un razzo con annessa capsula spaziale che raggiungerà la stazione spaziale internazionale per trasportare materiali.
Se questa missione avrà successo, entro l'estate ci saranno due nuovi lanci e non si esclude in futuro una missione pagata da un privato per mandare un uomo nello spazio. Quella della Falcon è una spedizione organizzata in collaborazione con la Nasa, nell'ambito della nuova strategia stabilita dall'amministrazione Obama, secondo cui, in un momento di crisi economica, l'ente spaziale americano deve cominciare a pensare a programmi economicamente sostenibili. Da qui la ricerca di partner privati.
Il lancio di oggi ha inaugurato appunto il Commercial Orbital Trasportation System, un nuovo programma pensato dalla Nasa per far fronte alle difficoltà economiche e continuare le sue attività nella Stazione Internazionale, soprattutto dopo che il programma Shuttle è andato in pensione l'anno scorso. La Nasa ha quindi raggiunto un accordo con due aziende, la Space X, di proprietà del magnate di Internet, Elon Musk, e la Orbital Sciences Corp, per un affare che ammonta a 3,5 miliardi di dollari, a cui vanno aggiunti 500 milioni di dollari che la Nasa ha versato alla Space X per finanziare la progettazione e i voli di prova del Falcon 9.
Oggi sono volati in orbita materiali per la base spaziale, ma in futuro non si esclude che possa essere mandato nello spazio il primo uomo grazie all'investimento di un privato.

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