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Spese militari mai così alte da Guerra fredda, Usa in testa

Sulla Ronald Reagan l'attività non manca mai. KEYSTONE/EPA AAP/DARREN ENGLAND sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 27 aprile 2020 - 11:17
(Keystone-ATS)

La spesa militare mondiale ha raggiunto nel 2019 il livello più alto dalla fine della guerra fredda, con gli Stati Uniti in testa: è quanto emerge da un rapporto dell'Istituto internazionale di ricerca sulla pace di Stoccolma (Sipri).

Nell'intero anno scorso, le spese militari sono state pari a 1.917 miliardi di dollari (1.782 miliardi di euro) in tutto il mondo, con un aumento del 3,6% rispetto all'anno precedente, facendo registrare la variazione su 12 mesi più significativa dal 2010 e il livello più alto in assoluto dal 1989.

Il budget militare più alto resta quello degli Stati Uniti, aumentato del 5,3% nel 2019 a 732 miliardi di dollari, pari al 38% della spesa globale. Dopo sette anni di declino - osserva un ricercatore del Sipri, Nan Tian - la spesa Usa per la Difesa ha ripreso a salire nel 2018.

Seconda in classifica è la Cina, con 261 miliardi di dollari di spese militari nel 2019 (+ 5,1% rispetto all'anno precedente) e terza l'India con 71,1 miliardi di dollari (+ 6,8% su base annua). Anche se la spesa della Cina negli ultimi 25 anni ha riflettuto sostanzialmente la curva di crescita economica del Paese, i suoi investimenti militari - spiega il ricercatore - rivelano anche l'ambizione ad un "esercito di livello mondiale". La dinamica spiega anche parzialmente gli sforzi dell'India: "Le tensioni e la rivalità dell'India con il Pakistan e la Cina - sostiene il rapporto - sono tra i fattori determinanti nell'aumento della spesa militare" del Paese.

A seguire i primi tre in classifica, Russia e Arabia Saudita: tutti e cinque insieme rappresentano oltre il 60% della spesa militare totale. La Germania, settima dietro la Francia, registra il più forte aumento tra i primi 15: +10% nel 2019 a 49,3 miliardi di dollari.

"La crescita della spesa militare è accelerata negli ultimi anni" concludono i ricercatori del Sipri, evidenziando però che la tendenza sarà probabilmente invertita a causa della nuova pandemia di coronavirus che sta scuotendo l'economia globale. "È molto probabile che la necessità di sostenere settori come la sanità e l'istruzione avrà un effetto reale sulla spesa militare", ha detto Tian. Almeno finché l'emergenza non potrà dirsi superata.

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