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Il premier serbo, Aleksandar Vucic, ha abbandonato la cerimonia di commemorazione della strage di Srebrenica dopo essere stato contestato al mausoleo di Potocari da un gruppo di persone che gli ha lanciato sassi e bottiglie, indirizzandogli una salva di fischi.

Quando Vucic ha fatto il suo ingresso al memoriale di Potocari - dove sono sepolte le più di 6.200 vittime del massacro di Srebrenica già identificate - la folla ha cominciato a scandire "Allah Akbar", "Dio è grande", e a lanciare sassi contro di lui.

Le guardie del corpo si sono subito schierate attorno a Vucic per fargli scudo e il premier serbo è riuscito ad allontanarsi. In un comunicato diffuso prima del suo arrivo, il premier serbo aveva condannato l'eccidio del luglio 1995, definendolo un "crimine mostruoso".

Vucic era stato accolto a Srebrenica dal presidente dell'associazione delle madri delle vittime della strage, Munira Subasic, e aveva firmato il libro delle condoglianze.

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SDA-ATS