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Sono ricominciate oggi le trattative fra SRG SSR e i sindacati per un nuovo Contratto collettivo di lavoro (CCL). Pressioni giungono intanto da parte del PS: il sostegno alla società di radio e televisione svizzera sarà garantito solo con il raggiungimento dell'accordo.

Gli incontri dovrebbero proseguire fino a domani, e una seconda tornata è prevista sempre questo mese, come ha dichiarato il portavoce della SRG SSR, Daniel Steiner, all'ats confermando informazioni apparse sulla "SonntagsZeitung".

Il consigliere nazionale Hans-Jürg Fehr (PS/SH) ha detto all'ats - confermando dichiarazioni rilasciare al domenicale - che rappresentanti del gruppo parlamentare hanno incontrato i vertici della società radio-televisiva. "Per un servizio pubblico ci vuole un CCL, se no non funziona". Senza questo contratto, il sostegno del PS "non è più garantito".

Dal canto suo, la SRG SSR ha replicato che l'indipendenza da gruppi politici o economici è "uno dei più grandi pregi" della società. "I tentativi di pressione sono piuttosto rari e rimangono comunque senza effetti".

Per quel che riguarda le trattative, il gruppo mediatico dà importanza alla collaborazione sociale e rimane di conseguenza interessato alla conclusione di un CCL, "ma ovviamente non a qualsiasi costo", ha sottolineato il portavoce. Una prima trattativa era fallita nel mese di maggio.

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SDA-ATS