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Sri Lanka: centomila in strada contro sospensione Parlamento

L'ex premier "spodestato" Ranil Wickremesinghe, accompagnato dalla moglie, mentre arringa la folla.

(sda-ats)

Più di 100'000 persone, secondo gli organizzatori, 25'000 secondo la polizia, hanno partecipato questa mattina a Colombo, la capitale dello Sri Lanka, a una manifestazione che chiedeva il ripristino della democrazia costituzionale e la riconvocazione del Parlamento.

La manifestazione era stata indetta dal partito UNP, United National Party, la formazione di Ranil Wickremesinghe, l'ex premier "spodestato" dal presidente della repubblica Maithripala Sirisena, il quale, con una decisione inattesa, venerdì scorso ha dichiarato dimesso il premier e sospeso il parlamento fino al 16 novembre.

Wickremesinghe e i suoi sostenitori insistono nel non riconoscere il nuovo governo, guidato dall'ex uomo forte del paese, Mahinda Rajapakse, che ha giurato ieri assieme a dodici ministri. E, con l'appoggio degli Stati Uniti e di numerosi altri paesi occidentali, insistono nella richiesta, avanzata ieri formalmente anche dal presidente del Parlamento, Karu Jayasuria, di convocare l'assemblea e passare a un voto di fiducia.

Sui 225 membri della Camera, Wickremesinghe dovrebbe avere il sostegno di 105, inclusi quattro appena passati al suo schieramento. Ma, secondo gli osservatori, sarebbe in corso un vero "mercato dei voti" e il presidente Sirisena ritarderebbe la convocazione proprio per portare dalla sua parte quanti più parlamentari possibile.

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