La SSR apre i propri archivi ai media svizzeri: i giornalisti potranno cercarvi video selezionati tramite un apposito portale, che già oggi consente di accedere a contenuti di notizie.

I filmati potranno essere utilizzati sui siti web "concorrenti". Per ragioni di costi e risorse, il numero di video scaricabili sarà limitato.

Finora era possibile accedere a contenuti d'archivio on line e tramite postazioni di consultazione specifiche presso biblioteche e università, ricorda una nota diramata oggi dalla stessa Società svizzera di radiotelevisione (SSR). "L'azienda mediatica pubblica intende, come annunciato, contribuire in questo modo a mettere in valore la storia comune della Svizzera".

Le unità aziendali della SSR - SRF nella Svizzera tedesca, RTS in Romandia, RTR in terra romanciofona e RSI - verificheranno che i contenuti selezionati non violino diritti di terzi e daranno il via libera per lo scarico del materiale che non pone problemi giuridici, precisa il comunicato. È inoltre possibile, seppure in misura limitata, impartire incarichi di ricerca agli archivi.

La SSR metterà a disposizione video prodotti almeno da un anno. Può trattarsi di estratti, contributi completi o trasmissioni intere: in nessun caso è concessa una loro modifica. I diritti sui contenuti rimangono dell'ente radiotelevisivo pubblico. Le aziende mediatiche sono però autorizzate a utilizzare i video in contesti commerciali.

Parole chiave

Neuer Inhalt

Horizontal Line


Contenuto esterno

Sondaggio

Umfrage

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.